Le cose cambiano velocemente...6 (Comunicazioni)

Oggi viviamo in un sistema che, rimanendo comodamente seduti sul divano di casa nostra, possiamo comunicare, tramite smartphone o tablet o computer, con il mondo intero. Abbiamo la possibilità di condividere foto, video, filmati, file audio, recensioni, posizioni GPS, contatti, ebook e molto altro con persone di ogni parte del mondo in un semplice attimo (naturalmente bisogna avere un buon collegamento internet). Fare sharing è diventata un'azione quotidiana, anzi, pluriquotidiana: oramai condividiamo di tutto in qualunque momento.
Fare questo ci rende più inseriti nel contesto sociale e le grandi distanze che ci sono tra i vari Paesi del mondo sembrano ridursi. Con un semplice abbonamento a internet possiamo telefonare con la stessa facilità e gli stessi consumi al nostro vicino di casa oppure a un amico che abita nell'emisfero australe. 
Oggi tutto ci sembra così semplice, intuitivo, ovvio. Ma fino a pochi anni fa, tutto questo sembrava una semplice utopia. Prima che esistessero telefoni e telegrafi, l'unico modo per comunicare era tramite lettere scritte su carta, e in quegli anni gli scrittori erano davvero pochissimi, vista la scarsa istruzione. E prima che la lettera arrivasse al destinatario, potevano passare giorni e giorni (dopotutto i mezzi di trasporto erano cavalli o treni e le primissime automobili erano veloci quanto le biciclette). Poi sono arrivati i telegrafi, i telefoni, il servizio postale è andato a migliorare e quindi le comunicazioni si sono arricchite. Però i telefoni erano ancora cosa rara e poteva succedere che in un paese ci fosse solo un telefono pubblico e qualche sporadica utenza privata. E quando le telefonate venivano fatte in posti distanti da casa nostra, soprattutto all'estero, i costi aumentavano e allora bisognava mettere il turbo nella nostra bocca per poter dire molte cose in pochi minuti.
Con l'avvento di internet e dei primi Personal Computer con accesso alla rete si sono diffuse le e-mail che hanno soppiantato le lettere cartacee, le cartoline e i vari accessori da filatelia classica. Abbiamo, per così dire, sostituiti i francobolli con le chioccioline o @.
La linea internet non era molto veloce (la vecchia 56 KB/s) ma per mandare mail scritte era più che sufficiente. Poi sono arrivate le app di messaggistica, come WhatsApp o Telegram, e la possibilità delle videochiamate, come ad esempio Skype o Viber.
Quello che sembrava impossibile e assai costoso fino a pochi anni fa, oggi è semplice prassi. Con un Like oggi puoi dare il tuo parere immediato a una foto pubblicata su Instagram da un utente che può risiedere in Canada; qualche decennio fa, solo per comunicare una semplice cosa a una persona che abitava a qualche centinaio di chilometri da casa tua, dovevi aspettare una settimana che la lettera arrivasse.
E nel prossimo futuro, come comunicheremo?
Le cose cambiano velocemente...

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