Le cose cambiano velocemente... 2 (Televisione)

Un oggetto che ha sicuramente cambiato il nostro stile di vita in questi ultimi anni è stata la televisione. Il mondo televisivo è in continuo fermento e offre una vasta gamma di prodotti per tutti i gusti. Da quando la TV arrivo in Italia negli anni 30, essa ha avuto una continua evoluzione che non si ferma.
Più di una volta ai mercatini ho visto i vecchi televisori: erano delle vere opere d'arte. Più che un elettrodomestico era un mobile in tutto e per tutto. Il visore e il suo apparato emittente, costituiti tra l'altro da valvole di diverse dimensioni, altoparlanti e fili elettrici, erano inseriti in una struttura di legno di alta qualità. Il telecomando non esisteva e per accendere e spegnere l'apparecchio televisivo bisognava usare le manopole sotto lo schermo. La visione delle immagini era in bianco e nero e la nitidezza di esse era "accettabile". Quanti canali televisivi si potevano vedere? Beh, basti pensare che negli anni 60 i canali nazionali RAI erano solo due...
I programmi televisivi dell'epoca sono entrati ormai nella leggenda: ricordiamoci, ad esempio (e sicuramente dimentico programmi importanti), del Musichiere condotto da Mario Riva, di Campanile Sera, di Lascia o Raddoppia di Mike Bongiorno, del mitico Carosello, dello Studio Uno di Mina e taaaaanti altri... 
E avere un televisore costava e costava parecchio. In pochi se lo potevano permettere: qualche famiglia agiata, qualche pubblico esercizio oppure qualche club. E per vedere un avvenimento sportivo, come ad esempio i Mondiali di calcio o le Olimpiadi, si andava tutti in bar perché solo lì c'era un televisore; e si poteva anche commentare in compagnia i programmi visti.
Gli anni passano e i televisori aumentano in quantità e cambiano in qualità: diventano di diverse dimensioni, il legno lascia il posto ai materiali plastici, dalle valvole si passa ai transistors, dal B/N ai colori, e iniziano anche le trasmissioni delle emittenti private a fine anni 70. I televisori diventano portatili (si fa per dire: alcuni, e nei mercatini ne troviamo parecchi, pesavano diversi chili. Portarsi il televisore a spasso era come fare sollevamento pesi: sarà da questo che iniziò l'interesse per il fitness? :) ), arrivano i telecomandi, neri e grossi come un mattone pieno (se cadevano per terra bisognava guardare se le mattonelle del pavimento erano ancora integre!), e arriva anche il sistema Televideo, una sorta di "primitivo" Internet ad uso televisivo (passatemi il termine) che c'è ancora adesso (e quando si va alla pagina 777 ecco che compaiono i sottotitoli, che personalmente apprezzo molto). Poi arrivò il satellite e i vari decoder, i videoregistratori, i lettori DVD e Blu-Ray, il digitale terrestre, il sistema Home-Theatre, schermi LCD, 3D, 4K: un'offerta di canali televisivi infinita, esagerata. Negli anni 50 c'era un solo canale nazionale (RaiUno); oggi, tra satellite e digitale terrestre e web Tv, abbiamo migliaia di canali. Oggi facciamo fatica a trovare qualcosa che ci piaccia (con tutta la scelta che abbiamo!), una volta ci si accontentava tranquillamente di quel poco che la TV offriva (e se non ci piaceva, provavamo la gioia di leggere un libro, di stare insieme come famiglia o con i nostri vicini, di andare a fare una passeggiata, di ascoltare i racconti del decano della famiglia...)
Fa una strana sensazione vedere come in questi decenni si sia passato da quel televisore "opera d'arte" degli anni 50 (merita di essere visto e in alcuni mercatini ne ho trovati con il coperchio dietro aperto affinché si potesse vedere il suo meccanismo interno) che potevi prendere anche a pugni tanto non si rompeva, al televisore di oggi ultra-piatto, connesso a Internet, multimediale, interattivo e anche delicato, perché se prende una botta, iniziamo ad avere i sudori freddi!
E non mi dilungo a parlare dei programmi televisivi perché ce ne sarebbero da dire di cose....
Le cose cambiano velocemente e anche il nostro stile di vita: non dimentichiamo quello che fa parte della nostra recente storia

- Lucandrea 

(per conoscere un pò di più della storia della TV, vi rimando al link Wikipedia)

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