Mercatino dell'antiquariato - Montagnana (PD) Terza domenica del mese

Cari amici di Usatoblog,
oggi vi parlo del mercatino dell'antiquariato che si tiene ogni terza domenica del mese (ad esclusione dei mesi di luglio e di agosto) a Montagnana (PD)
Il mercatino si svolge nel centro storico di Montagnana nelle vie Carrarese e Matteotti e in Piazza Vittorio Emanuele II (vedi Mappa), all'interno delle storiche mura del Castello di San Zeno che racchiude il nucleo storico della località.
Il mercatino conta di una presenza di circa 90 espositori per quanto riguarda l'antiquariato a cui si aggiungono un'altra trentina di espositori di prodotti tipici alimentari e artigianali. Tra i vari espositori si può trovare tutto quello che racchiude il mondo dell'usato e dell'antiquariato: in particolar modo ho notato una buona presenza di mobili (dopotutto i mobili d'arte sono un prodotto tipico del Montagnanese), libri, oggettistica, ceramiche e collezionismo. 
Ma il vero punto di forza di questo mercatino è, oltre alla buona presenza di espositori e merce, l'ambiente in cui si svolge il tutto ossia all'interno del centro storico di Montagnana (link Wikipedia), un centro di origine medievale che include in sé secoli e secoli di storia. Finché si passeggia per il centro visitando il mercatino si possono osservare monumenti e costruzioni di grande valenza storica come il Duomo, le Porte di ingresso nelle cinta murarie, la Rocca degli Alberi e la Villa Pisani di Andrea Palladio (appena fuori Porta Padova). 
Per i buongustai che oltre a visitare il mercatino vogliono ritemprare anche il palato, vi consiglio di fermarvi nei negozi di alimentari del centro storico e di assaggiare il Prosciutto Crudo di Montagnana o Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP
Il mercatino dell'antiquariato di Montagnana non offre solo antichità, oggettistica e collezionismo ma, nel suo insieme, offre anche un viaggio storico nell'arte e nell'architettura e nei sapori gastronomici veneti.

- Lucandrea










2° Mercato del Retrò - Cherasco (CN) - 17 Giugno

Grande appuntamento domenica 17 giugno a Cherasco (Mappa), in provincia di Cuneo, per la Seconda edizione del Mercato del Retrò che si svolgerà nelle vie principali e centrali del centro storico.
Si avrà occasione nel rivivere i tempi passati, dagli anni 50 fino ai giorni nostri, vedendo i vari oggetti che ci hanno accompagnato in tutto questo periodo. Si avrà modo di vedere l'evolversi della moda, della musica, dei vari passatempi, dell'hobbismo e dei vari attrezzi per lavoro. Come avvenne in occasione della precedente edizione, è stata data grande attenzione e cura alla merce esposta affinché i visitatori possano immergersi al meglio nello spirito del mercatino dell'antiquariato e dell'usato. 
Ma non ci sarà solo il mercatino: sono previsti eventi musicali e la competizione sportiva "Una chiave, un cric e una ruota" promossa dalla Romeo Rally Academy di Beinette che esporrà anche alcune autovetture storiche legate al mondo dell'automobilismo sportivo e da competizione.
Per ulteriori dettagli vi rimando al seguente Sito Internet oppure potete contattare l'Ufficio Turistico del comune di Cherasco al n. 0172 427050

- Lucandrea

Vintage Market Roma


Grande appuntamento domenica 10 Giugno per il Vintage Market di Roma che si terrà dalle ore 16 alle ore 22 in via Biordo Michelotti 2 presso Largo Venue
Oltre a poter visitare un mercatino dell'antiquariato e del vintage e dell'artigianato in una location unica, si avrà la possibilità di ascoltare buona musica swing e di immergersi in attività legate al nostro passato
per avere ulteriori informazioni circa le manifestazioni e future date vi rimando al sito Internet di Vintage Market: http://vintagemarketroma.it/
Eccovi anche i contatti Facebook e Instagram

- Lucandrea

Le cose cambiano velocemente...3

Vi è mai capitato di entrare in un mercatino e di osservare il reparto giocattoli?
I nostri bambini e ragazzi di oggi si divertono prettamente con videogiochi oppure con i vari dispositivi elettronici: ci sono ragazzini che riescono a sapere ogni dettaglio di un tablet in pochissimo tempo! In un tablet, in un computer o in uno smartphone si possono avere tutti i giochi e i divertimenti possibili per i più piccoli. Ma nel passato, quando non c'erano queste cose, come si divertivano i ragazzini?
Ecco che ritorniamo al reparto giocattoli del mercatino. E sopra agli scaffali troviamo i vecchi giochi in scatola. Oggi questi giochi sono difficili da trovare oppure si sono trasformate in app elettroniche ma anni fa con questi giochi si passavano molte ore insieme, e non solo i bambini.
Chi di voi non si ricorda della vecchia Tombola (con tanto di sacchetto contenente i numeri), il Risiko, il Monopoli (certe volte le partite duravano giorni!), l'Indovina chi?, la Battaglia Navale, il Taboo, il Paroliere (il vecchio Ruzzle), il Cluedo e dei vari giochi associati a un programma televisivo come ad esempio la Ruota della Fortuna, il Pranzo è servito oppure il Quizzone? E che dire dei giochi di carte, le varie briscole, poker, Uno, Scala 40, Mercante in fiera e così via? E dei puzzle da 500, 1000, 1500, 2000 pezzi e anche oltre (e c'era sempre quel pezzo che non riuscivi a trovare mai nemmeno se rivoltavi tutta la casa...)? E delle piste da corsa della Polistil? E delle sorpresine Kinder e dei lancia Caps? E delle Barbie e dei Transformers? E dei Cicciobello e dei Tamagotchi? E del Cubo di Rubik e dello Yo-Yo? E delle Micro Machines e del Gioco delle Pulci? E quanti altri giochi ci sarebbero....
Ci divertivamo con loro, facevamo le gare con i nostri amici e i nostri famigliari; erano tutti sicuri passatempi e non ci si annoiava mai. Con una bambola una bambina passava ore a pettinarla, vestirla, cambiarla... Con un paio di macchinine un bambino sognava di essere un automobilista esperto e sembrava avesse già la patente.
Non c'era l'elettronica in questi giochi, non c'erano condivisioni, like oppure forum online di videogamers ma ci si divertiva lo stesso, e molto. E questi giochi ancora oggi manifestano il loro fascino, la loro semplicità e la loro efficacia. E succede anche oggi che ci si diverte di più con una tombola rispetto a una partita di Candy Crush
Le cose cambiano velocemente...

Lucandrea

Il Mercatino della Memoria - Latina (Prima domenica del mese)

Ogni prima domenica del mese, a Latina, in Piazza del Popolo (Mappa), si tiene l'atteso appuntamento mensile con il Mercatino della Memoria. Questo è uno dei mercatini dell'antiquariato e del vintage più apprezzati e grandi del Lazio; conta una presenza di 250 espositori.
Per ulteriori informazioni potete contattare l'Associazione culturale "Il Mercatino della Memoria" al n. 339 2118791

Mercatino dell'antiquariato - Soave (VR) Terza domenica del mese

Cari amici di Usatoblog,
oggi vi parlo del mercatino dell'antiquariato che si svolge ogni terza domenica del mese a Soave, in provincia di Verona. Il mercatino conta una presenza di una sessantina di espositori e, come spesso accade, la merce proposta spazia per i vari generi, dal collezionismo all'oggettistica, dall'arredamento in stile alla letteratura. 
Il mercatino si sviluppa nel centro storico di Soave, all'interno delle mura antiche del complesso del Castello Scaligero, tra Porta Verona e Corso Vittorio Emanuele (Mappa). 
Ma non solo. Lungo Via Roma  troviamo altrettanti espositori del mercatino dell'artigianato locale che si svolge in contemporanea con il mercatino dell'antiquariato. Inoltre tutti i locali, le varie enoteche e cantine e il Castello sono aperti a visite durante lo svolgersi del mercatino: un viaggio tra i sapori eno-gastronomici delle colline veronesi e un continuo immedesimarsi nell'atmosfera medievale di cui Soave trasuda da ogni muro, casa e strada. La sensazione che ho avuto io nel visitare questo mercatino e il centro storico di Soave è che tutta la merce in vendita sia più vintage, più antica, più preziosa: emozioni del luogo.
Vi consiglio vivamente di fare una passeggiata al Castello Scaligero: potrete ammirare un panorama stupendo che va da un lato sui primi rilievi dei Monti Lessini e dall'altro lato la pianura.
Se volete avere altre informazioni in merito al castello Scaligero vi rimando 
al sito Internet del castello e al sito Internet del comune di Soave
E adesso eccovi una galleria di foto del mercatino dell'antiquariato di Soave

- Lucandrea


















Le cose cambiano velocemente... 2

Un oggetto che ha sicuramente cambiato il nostro stile di vita in questi ultimi anni è stata la televisione. Il mondo televisivo è in continuo fermento e offre una vasta gamma di prodotti per tutti i gusti. Da quando la TV arrivo in Italia negli anni 30, essa ha avuto una continua evoluzione che non si ferma.
Più di una volta ai mercatini ho visto i vecchi televisori: erano delle vere opere d'arte. Più che un elettrodomestico era un mobile in tutto e per tutto. Il visore e il suo apparato emittente, costituiti tra l'altro da valvole di diverse dimensioni, altoparlanti e fili elettrici, erano inseriti in una struttura di legno di alta qualità. Il telecomando non esisteva e per accendere e spegnere l'apparecchio televisivo bisognava usare le manopole sotto lo schermo. La visione delle immagini era in bianco e nero e la nitidezza di esse era "accettabile". Quanti canali televisivi si potevano vedere? Beh, basti pensare che negli anni 60 i canali nazionali RAI erano solo due...
I programmi televisivi dell'epoca sono entrati ormai nella leggenda: ricordiamoci, ad esempio (e sicuramente dimentico programmi importanti), del Musichiere condotto da Mario Riva, di Campanile Sera, di Lascia o Raddoppia di Mike Bongiorno, del mitico Carosello, dello Studio Uno di Mina e taaaaanti altri... 
E avere un televisore costava e costava parecchio. In pochi se lo potevano permettere: qualche famiglia agiata, qualche pubblico esercizio oppure qualche club. E per vedere un avvenimento sportivo, come ad esempio i Mondiali di calcio o le Olimpiadi, si andava tutti in bar perché solo lì c'era un televisore; e si poteva anche commentare in compagnia i programmi visti.
Gli anni passano e i televisori aumentano in quantità e cambiano in qualità: diventano di diverse dimensioni, il legno lascia il posto ai materiali plastici, dalle valvole si passa ai transistors, dal B/N ai colori, e iniziano anche le trasmissioni delle emittenti private a fine anni 70. I televisori diventano portatili (si fa per dire: alcuni, e nei mercatini ne troviamo parecchi, pesavano diversi chili. Portarsi il televisore a spasso era come fare sollevamento pesi: sarà da questo che iniziò l'interesse per il fitness? :) ), arrivano i telecomandi, neri e grossi come un mattone pieno (se cadevano per terra bisognava guardare se le mattonelle del pavimento erano ancora integre!), e arriva anche il sistema Televideo, una sorta di "primitivo" Internet ad uso televisivo (passatemi il termine) che c'è ancora adesso (e quando si va alla pagina 777 ecco che compaiono i sottotitoli, che personalmente apprezzo molto). Poi arrivò il satellite e i vari decoder, i videoregistratori, i lettori DVD e Blu-Ray, il digitale terrestre, il sistema Home-Theatre, schermi LCD, 3D, 4K: un'offerta di canali televisivi infinita, esagerata. Negli anni 50 c'era un solo canale nazionale (RaiUno); oggi, tra satellite e digitale terrestre e web Tv, abbiamo migliaia di canali. Oggi facciamo fatica a trovare qualcosa che ci piaccia (con tutta la scelta che abbiamo!), una volta ci si accontentava tranquillamente di quel poco che la TV offriva (e se non ci piaceva, provavamo la gioia di leggere un libro, di stare insieme come famiglia o con i nostri vicini, di andare a fare una passeggiata, di ascoltare i racconti del decano della famiglia...)
Fa una strana sensazione vedere come in questi decenni si sia passato da quel televisore "opera d'arte" degli anni 50 (merita di essere visto e in alcuni mercatini ne ho trovati con il coperchio dietro aperto affinché si potesse vedere il suo meccanismo interno) che potevi prendere anche a pugni tanto non si rompeva, al televisore di oggi ultra-piatto, connesso a Internet, multimediale, interattivo e anche delicato, perché se prende una botta, iniziamo ad avere i sudori freddi!
E non mi dilungo a parlare dei programmi televisivi perché ce ne sarebbero da dire di cose....
Le cose cambiano velocemente e anche il nostro stile di vita: non dimentichiamo quello che fa parte della nostra recente storia

- Lucandrea 

(per conoscere un pò di più della storia della TV, vi rimando al link Wikipedia)